Storia

 

 

La nostra Storia


 

Francesco Glisenti, patriota di sentimenti mazziniani, fonda nel 1859, insieme al fratello Isidoro, la Fonderia Glisenti specializzata nella produzione di armi e proiettili per l’esercito.
La Fonderia nasce come unità produttiva integrata in un sistema industriale che comprende la miniera Alfredo, l’alto forno di Tàvernole, due officine di forgiatura al maglio ed un officina di lavorazioni meccaniche.
La Glisenti diventa una poderosa macchina da guerra, al servizo dei governi, sia Italiani che stranieri. Superspecializzata nella produzione di armi da guerra, in pochi anni fornirà all'esercito italiano circa 60.000 pistole a percussione centrale calibro 10,35 (la famosa “calibro Glisenti” modello 1872 ), 25.000 fucili Vétterli ma anche 24.000 fucili Chassepots al governo francese.

A suggellare il prestigio raggiunto dall’installazione industriale, nello stabilimento di Càrcina il 23 agosto del 1890, guidati dall'Onorevole Giuseppe Zanardelli, fanno visita il Re d'Italia Umberto I°, la Regina Margherita e il Principe di Napoli Vittorio Emanuele, futuro Re d'Italia.
Nel 1898 l'Ingegner Alfredo Glisenti, cerca di diversificare la produzione seguendo da protagonista la modernità nell'avventura motoristica. Acquista il brevetto dei motori a benzina del professor Bernardi di Padova e brevetta egli stesso una macchina a tre ruote e con cambio a tre velocità, che però non avrà successo.

Nel 1907 tutta l'attività estrattiva e armiera vengono ceduti e, contemporaneamente, a Villa Carcina Guido Glisenti ristruttura la fonderia di ghisa.
Negli anni '50 la produzione è ormai standardizzata: getti di ghisa per i basamenti degli autocarri Fiat e pompe idrauliche. Risalgono a questi anni i primi esperimenti di fusioni in ghisa Sferoidale, un particolare tipo di ghisa messa a punto negli Stati Uniti che fanno della Glisenti fra le primissime fonderie in Europa a produrre industrialmente la ghisa sferoidale.

Nel 1980 la fonderia fu viene acquisita dalla famiglia Dalla Bona che, nonostante il delicatissimo periodo per l'industria fusoria italiana, rilancia l’azienda attraverso la specializzazione nella produzione di getti per l'industria dei trattori, delle macchine movimento terra e per i veicoli industriali.
Nel 1987 viene installato un nuovo e moderno impianto di formatura orizzontale a staffe. Il reparto fusorio viene potenziato fino a poter disporre di una capacità complessiva giornaliera di tonnellate di metallo liquido. La scelta si dimostra vincente ed agli inizi degli anni 2000 viene installata una nuova linea di formatura verticale che consente di completare la gamma di prodotti con getti di medie ed elevate serie per il mercato automotive di piccole dimensioni.
Nel 2007 viene completato un piano di potenziamento dei forni fusori che porta a 5 i forni fusori per una capacità complessiva giornaliera di 250 ton di metallo liquido.

Nel 2010, in occasione della ricorrenza dei 100 anni di Confindustria viene consegnato alla Glisenti un Premio Speciale per i 150 anni di attività durante una apposita cerimonia tenutasi presso la sede di Confindustria di Roma. Sul finire del 2010 viene realizzato un grande e importante investimento rappresentato dal nuovo sistema automatico di preparazione e movimentazione anime cold box, che rivoluziona il reparto anime. Il nuovo investimento consente un significativo miglioramento dell’ambiente di lavoro utilizzando nel nuovo processo un prodotto non più maleodorante.
Nel 2014 viene portata a termine l’installazione del nuovo impianto di formatura a staffe in sostituzione del precedente installato nel 1997 e ristrutturato completamente nel 2007 che garantisce una migliore produttività, una migliore qualità del prodotto utilizzando le migliori tecnolgie disponibili.
Nel 2016 viene sostituito l’impianto di granigliatura a valle della linea verticale e viene pianificato, nella logica di ”Industria 4.0”, un programma triennale di investimenti impiantistici che riaggiorna le tecnologie di produzione, potenzia ulteriormente la capacità produttiva e riduce l’impatto ambientale.